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Produttori e fornitori di multiplexer RF
Componenti RF e a microonde per comunicazioni e collegamenti dati degli UAV
Panoramica sui diplexer, triplexer e multiplexer RF per piattaforme senza equipaggio
Introduzione ai multiplexer a radiofrequenza
I multiplexer a radiofrequenza (RF) combinano o separano i segnali su diverse bande di frequenza, consentendo a più canali RF di condividere un’antenna, una linea di trasmissione o un percorso di segnale comuni. Nei droni, nei veicoli aerei senza pilota (UAV) e in altri sistemi senza pilota, questi componenti supportano le comunicazioni multibanda, la telemetria, la navigazione, i sistemi radar e i sistemi di rilevamento, riducendo al contempo la necessità di connessioni RF separate.
Il multiplexing RF viene comunemente realizzato utilizzando reti di filtri selettivi in frequenza, tra cui diplexer RF, triplexer, quadplexer e dispositivi con un numero di canali ancora maggiore. Queste reti utilizzano rami di filtro separati collegati a una porta comune, consentendo il passaggio di bande di frequenza designate e attenuando al contempo i segnali al di fuori dei canali previsti. I multiplexer possono avvalersi di tecnologie a cavità, ceramiche, dielettriche o planari; la loro struttura influisce sulla perdita di inserzione, sull’isolamento dei canali, sulla potenza gestibile, sulle dimensioni e sui requisiti di integrazione.
Principali tipologie di multiplexer RF
I multiplexer RF sono disponibili in diverse configurazioni di canali e architetture di filtraggio. Il numero di canali determina quante bande di frequenza possono essere combinate o separate attraverso il percorso RF condiviso, mentre la tecnologia di filtraggio sottostante influenza le prestazioni elettriche, le dimensioni fisiche e i requisiti di integrazione.
| Tipo di multiplexer | Architettura e principio di funzionamento | Applicazioni tipiche nei sistemi senza pilota |
| Diplexer RF | Due rami di filtri selettivi in frequenza combinano o separano due bande di frequenza distinte attraverso una porta comune. | Antenne a doppia banda, integrazione con il Sistema Globale di Navigazione via Satellite (GNSS) e comunicazioni UAV. |
| Triplexer RF | Tre rami di filtri selettivi in frequenza combinano o separano tre bande distinte tramite una connessione RF condivisa. | Collegamenti dati multibanda e sistemi radio con antenna condivisa. |
| Quadplexer RF | Quattro percorsi di filtri selettivi in frequenza combinano o separano quattro bande di frequenza distinte tramite una porta comune. | Front-end RF multifrequenza e carichi utili di comunicazione integrati. |
| Multiplexer RF multicanale | Cinque o più rami di filtro coordinati combinano o separano più bande di frequenza designate attraverso una porta condivisa. | Piattaforme multiradio, stazioni di terra e sistemi di antenne complessi. |
| Multiplexer RF basati su cavità | Le cavità metalliche risonanti garantiscono un filtraggio selettivo in frequenza su più canali, offrendo spesso elevata selettività, bassa perdita di inserzione e una notevole capacità di gestione della potenza. | Stazioni di controllo a terra, collegamenti RF ad alta potenza e piattaforme senza equipaggio di grandi dimensioni. |
| Multiplexer RF ceramici e dielettrici | I risonatori dielettrici e le strutture di filtraggio in ceramica garantiscono la separazione selettiva dei segnali in base alla frequenza in configurazioni relativamente compatte. | Radio compatte per UAV, ricevitori di navigazione e moduli RF multibanda. |
| Multiplexer RF planari e a microstriscia | Le linee di trasmissione stampate e le strutture risonanti su substrati dielettrici creano percorsi selettivi in frequenza all’interno di reti integrate nei circuiti stampati (PCB). | Front-end RF integrati nei PCB, collegamenti dati per UAV e carichi utili di comunicazione leggeri. |
Funzioni principali dei multiplexer RF per sistemi senza pilota
Condivisione dell’antenna e consolidamento dell’apertura
I multiplexer RF per antenne consentono ai segnali operanti in bande di frequenza diverse di condividere un’alimentazione comune dell’antenna, a condizione che l’antenna supporti le frequenze richieste. Rami di filtro separati trasmettono le bande loro assegnate verso o dalla porta comune, attenuando al contempo l’energia fuori banda, riducendo così il numero di antenne e di connessioni coassiali necessarie su una piattaforma senza pilota. Ciò può semplificare l’installazione, riducendo potenzialmente il peso, la resistenza aerodinamica, il cablaggio e i requisiti di montaggio.
Comunicazioni multibanda e instradamento del collegamento dati
Il multiplexing RF selettivo in frequenza consente a diversi canali di comunicazione di condividere l’infrastruttura RF mantenendo percorsi di frequenza separati. I sistemi UAV possono utilizzare queste reti per integrare collegamenti compatibili di comando, telemetria, dati del carico utile e video tramite antenne o linee di trasmissione comuni. A differenza di un multiplexer RF analogico commutato, un multiplexer di frequenza passivo è in grado di trasportare segnali in diverse bande supportate contemporaneamente senza selezionare attivamente i singoli percorsi di segnale.
Isolamento dei ricetrasmettitori e gestione delle interferenze in co-sito
I multiplexer RF garantiscono un isolamento selettivo in frequenza tra trasmettitori e ricevitori collegati, contribuendo a ridurre l’accoppiamento indesiderato dei segnali e la desensibilizzazione del ricevitore. I progetti ad alto isolamento sono particolarmente utili quando diversi sistemi RF operano in stretta vicinanza su un UAV, un veicolo terrestre o una stazione di controllo. È comunque necessario tenere in considerazione la reiezione del filtro, la spaziatura dei canali, la potenza del trasmettitore e le emissioni fuori banda, poiché i multiplexer non possono eliminare le interferenze che ricadono all’interno di bande passanti sovrapposte o insufficientemente separate.
Integrazione di sistemi di navigazione, radar e sensori
I multiplexer RF supportano l’integrazione di ricevitori di navigazione multifrequenza compatibili, sottosistemi radar e apparecchiature di rilevamento RF. Le reti selettive in frequenza possono, ad esempio, combinare o separare bande GNSS designate oppure instradare diversi canali di frequenza radar attraverso hardware RF condiviso. Caratteristiche adeguate di perdita di inserzione, reiezione e banda passante sono particolarmente importanti laddove sia necessario preservare segnali di navigazione o di rilevamento deboli.
I multiplexer RF a confronto con altri componenti RF
I multiplexer RF sono strettamente correlati a numerosi altri componenti RF utilizzati per la distribuzione, la selezione e la gestione delle frequenze dei segnali, ma i loro principi di funzionamento differiscono a seconda del modo in cui i segnali vengono combinati, separati o instradati attraverso il sistema.
- Matrici di commutazione RF: selezionano e collegano i percorsi dei segnali utilizzando commutatori controllati elettronicamente o elettromeccanicamente. A differenza dei multiplexer passivi selettivi in frequenza, le matrici di commutazione possono riconfigurare le connessioni tra le porte. Anche i multiplexer RF analogici e i multiplexer RF basati su sistemi microelettromeccanici (MEMS) possono utilizzare elementi di commutazione per l’instradamento selezionabile dei segnali.
- Divisori e combinatori di potenza: dividono la potenza RF tra più uscite o combinano i segnali in un percorso comune senza necessariamente fornire la separazione dei canali selettiva in frequenza associata ai multiplexer RF basati su filtri.
- Duplexer: consentono ai percorsi di trasmissione e ricezione di condividere un’antenna, utilizzando un filtraggio selettivo in frequenza nei sistemi a duplex a divisione di frequenza (FDD) o la commutazione in alcune architetture a duplex a divisione di tempo (TDD). Un duplexer RF selettivo in frequenza può quindi utilizzare una rete di filtri di tipo diplexer.
- Diplexer: rappresentano un tipo specifico di multiplexer RF con due canali di frequenza. Svolgono le stesse funzioni fondamentali di combinazione e separazione delle frequenze dei multiplexer con un numero maggiore di canali, ma supportano solo due bande.
- Banchi di filtri RF: contengono più filtri per il condizionamento del segnale o la selezione della frequenza. I banchi di filtri commutati selezionano un particolare percorso di filtraggio, mentre i multiplexer RF selettivi in frequenza collegano diversi rami di filtraggio a una porta comune per il funzionamento multibanda simultaneo.
La scelta dei componenti dipende quindi dal fatto che il sistema richieda un funzionamento multibanda simultaneo, un instradamento del segnale riconfigurabile, la separazione tra trasmissione e ricezione o una distribuzione convenzionale del segnale.
Sviluppi emergenti nella tecnologia dei multiplexer RF
Gli sviluppi nel campo del filtraggio RF, della tecnologia dei risonatori e del packaging stanno favorendo la realizzazione di reti di multiplexing più piccole, più selettive e sempre più integrate per sistemi avanzati di comunicazione e rilevamento.
- Miniaturizzazione tramite risonatori avanzati: le tecnologie dei risonatori acustici a film in massa (FBAR), delle onde acustiche in massa (BAW) e delle ceramiche ad alta permittività consentono la realizzazione di dispositivi compatti e selettivi in frequenza. Questi approcci consentono di ridurre le dimensioni fisiche dei front-end RF multibanda nei sistemi senza pilota soggetti a vincoli di dimensioni, peso e potenza (SWaP).
- Onde millimetriche e scalabilità a banda larga: la ricerca e lo sviluppo nelle reti di filtri ad alta frequenza stanno estendendo la separazione dei canali alla banda Ku, alla banda Ka e alle frequenze sub-terahertz emergenti. Tali tecnologie sono rilevanti per le comunicazioni satellitari ad alta velocità di trasmissione e per i carichi utili avanzati di rilevamento RF, sebbene la progettazione, l’assemblaggio e la produzione diventino sempre più impegnativi all’aumentare della frequenza operativa.
- Elevato isolamento tra porte e coesistenza: configurazioni avanzate di accoppiamento dei filtri e caratteristiche di reiezione ripide migliorano la separazione tra canali di frequenza adiacenti, contribuendo a ridurre la diafonia e la desensibilizzazione del ricevitore nei casi in cui più radio condividano l’infrastruttura dell’antenna.
- Architetture front-end integrate: i progetti System-in-Package (SiP) e RF Front-End Module (FEM) combinano multiplexer con componenti quali amplificatori di potenza, amplificatori a basso rumore (LNA), filtri e commutatori RF. Tale integrazione consente di ridurre la lunghezza delle interconnessioni, la complessità di assemblaggio e l’ingombro fisico dell’hardware radio multibanda.
Questi sviluppi supportano la progettazione di multiplexer RF con una maggiore densità di integrazione, un migliore isolamento dei canali e fattori di forma sempre più compatti, in particolare per le apparecchiature di comunicazione per UAV, i sistemi radio multibanda e i carichi utili di rilevamento avanzati.






