Riegl ha dimostrato come il LiDAR batimetrico possa essere utilizzato per mappare la topografia del letto del fiume anche nelle condizioni difficili delle rapide, estendendo l’applicabilità della tecnologia alla ricerca sui fiumi di montagna.
Utilizzando i dati acquisiti con lo scanner laser topo-batimetrico RIEGL VQ-840-GL e l’elaborazione avanzata della forma d’onda completa, lo studio affronta una delle limitazioni principali del LiDAR batimetrico: l’estrazione di ritorni affidabili dal fondo in acque turbolente e aerate. Mentre il LiDAR batimetrico è ben consolidato per i fiumi limpidi e poco profondi, le sezioni di acque bianche hanno tradizionalmente comportato lacune significative nei dati.
L’approccio proposto introduce un nuovo metodo di analisi della forma d’onda che separa il segnale della colonna d’acqua dalla forma d’onda LiDAR registrata, utilizzando tecniche di adattamento della curva. Sottraendo questo componente della colonna d’acqua, è possibile analizzare l’energia riflessa residua, consentendo agli algoritmi di rilevamento dei picchi di identificare i ritorni di fondo precedentemente non rilevati nelle zone turbolente.
Il metodo è stato convalidato in tre ambienti fluviali alpini, il fiume Pielach (Bassa Austria), il fiume Passirio (Alto Adige) e il fiume Fischbach (Tirolo). Ogni sito è stato rilevato con un sistema LiDAR batimetrico montato su UAV e confrontato con le misurazioni di riferimento ad alta precisione raccolte con una stazione totale e un palo riflettore.
I risultati mostrano un miglioramento sostanziale dell’accuratezza, con distanze mediane dai punti di riferimento ridotte fino al 50 percento. Colmando le lacune critiche di dati nelle aree di acque bianche, questa ricerca evidenzia come la tecnologia LiDAR full-waveform di Riegl apra nuove possibilità per l’analisi dettagliata della morfologia fluviale in ambienti idraulici complessi.






