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Disturbatori RF per droni
In questa guida
I disturbatori RF (radiofrequenza) per droni sono una forma di contromisure UAS (sistemi aerei senza pilota) progettati per contrastare le minacce dei droni bloccando il collegamento di comunicazione tra il velivolo e la GCS (stazione di controllo a terra) dell’operatore.
Come funzionano i disturbatori di frequenza per droni?
Questi dispositivi funzionano emettendo segnali alle stesse frequenze utilizzate dall’apparecchiatura del drone, ma con una potenza maggiore. Questi segnali più potenti sovrastano le comunicazioni legittime tra il drone e la GCS, lasciando il velivolo in volo “alla cieca”. Le frequenze comunemente prese di mira dai disturbatori di segnale dei droni includono:
- 433 MHz
- 915 MHz
- 2,4 GHZ
- 5,8 GHz
- Frequenze cellulari 4G e 5G
Tipi di disturbatori di segnale per droni
La risposta all’interferenza del segnale del drone dipenderà dal tipo o dal modello del velivolo. Alcuni potrebbero atterrare immediatamente o interrompere il volo, entrare in modalità di volo stazionario e quindi tornare a una posizione “di casa” predefinita. Altri potrebbero semplicemente schiantarsi.
I dispositivi di interferenza RF per droni sono disponibili in diversi formati e possono essere progettati per offrire forme specifiche di protezione. I dispositivi di disturbo per droni portatili sono dotati di un’antenna direzionale e vengono utilizzati dagli operatori per colpire una specifica minaccia identificata proveniente da un drone. Altri tipi di disturbatori RF per droni, tra cui unità portatili, indossabili e fisse, sono progettati per fornire una protezione omnidirezionale su un volume di spazio aereo.
I dispositivi di disturbo RF direzionali per droni possono anche essere attivati da un sistema di rilevamento droni basato su radar o elettro-ottico per formare un sistema di sorveglianza anti-drone attivo che reagisce alle minacce e punta il dispositivo nella direzione desiderata.
Svantaggi della interferenza di frequenza
I disturbatori RF per droni potrebbero non essere efficaci contro i droni completamente autonomi che non si basano sulle comunicazioni tra il velivolo e l’operatore, pertanto questi sistemi anti-drone potrebbero includere altre forme di mitigazione delle minacce, come i disturbatori GPS e gli effettori cinetici.
La tecnologia di disturbo del segnale deve sempre essere conforme alle leggi e alle normative locali per evitare possibili conseguenze legali aggravate dal fatto che il disturbo intenzionale dei segnali di comunicazione può interferire con altri dispositivi elettronici. Ciò potrebbe non solo violare le normative sulle telecomunicazioni, ma anche interferire potenzialmente con i sistemi critici utilizzati dai servizi di emergenza, mettendo a rischio la proprietà e il pubblico.







