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Sistemi di posizionamento indoor per droni

William Mackenzie

Aggiornato:

Introduzione ai sistemi di posizionamento indoor per droni

I sistemi di navigazione indoor per droni sono diventati una necessità operativa in applicazioni quali magazzinaggio, ispezioni industriali, risposta alle emergenze e robotica sofisticata. A differenza delle operazioni con veicoli aerei senza pilota (UAV) all’aperto, dove i sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) forniscono un livello di posizionamento globale e facilmente accessibile, gli spazi chiusi richiedono tecnologie di localizzazione autonome e altamente affidabili. Questi sistemi devono consentire ai droni di volare in modo sicuro, efficiente e, soprattutto, autonomo in ambienti complessi e privi di copertura GPS.

Tecnologie fondamentali per il posizionamento indoor dei droni

Il panorama delle tecnologie di posizionamento indoor è variegato e comprende metodi basati su radiofrequenze, acustica e ottica, ciascuno con un diverso compromesso tra costo, precisione e complessità dell’infrastruttura.

Posizionamento a banda ultra larga (UWB)

I sistemi di posizionamento indoor UWB sono generalmente considerati il gold standard per la localizzazione dei droni ad alta precisione e bassa latenza. L’UWB raggiunge una portata ad alta risoluzione utilizzando impulsi radio estremamente brevi. Si basa su due tecniche principali:

  • Two-Way Ranging (TWR): il drone (tag) e gli anchor a terra si scambiano segnali per misurare con precisione il tempo di volo (ToF) di andata e ritorno
  • Time Difference of Arrival (TDoA): gli anchor timbrano gli impulsi ricevuti, consentendo a un’unità di elaborazione centrale di trilaterare la posizione del drone senza richiedere una comunicazione bidirezionale, migliorando significativamente la scalabilità del sistema.

L’UWB offre un’eccezionale precisione di posizionamento di 10-30 cm con frequenze di aggiornamento che superano regolarmente i 100 Hz, fondamentali per un volo dinamico e ad alta velocità. Inoltre, l’ampia larghezza di banda dell’UWB gli conferisce una resistenza multipath superiore (una caratteristica essenziale per gli ambienti industriali metallici e pieni di ingombri), consentendogli di distinguere efficacemente tra il percorso diretto del segnale e i percorsi riflessi. Un’installazione tipica utilizza 4-8 ancore per una copertura 3D robusta, con portate operative di 100-200 metri in ambienti interni.

Posizionamento basato su Wi-Fi e Bluetooth

Queste tecnologie sono altamente convenienti in quanto sfruttano infrastrutture wireless esistenti o a basso costo. Il posizionamento Wi-Fi utilizza tipicamente l’indicazione della potenza del segnale ricevuto (RSSI) per la trilaterazione approssimativa o, per una maggiore precisione, le informazioni sullo stato del canale (CSI) che catturano le caratteristiche dettagliate del multipath. La precisione varia generalmente da 1 a 3 metri, con un’elevata suscettibilità alle interferenze di segnale, alla congestione dei canali e al movimento umano.

La localizzazione Bluetooth Low Energy (BLE), che spesso utilizza beacon Bluetooth, si basa principalmente sull’RSSI, anche se i sistemi avanzati utilizzano l’Angle-of-Arrival (AoA) per spingere la precisione verso livelli inferiori al metro in installazioni ottimizzate. Data la loro moderata frequenza di aggiornamento e la minore precisione, sia il Wi-Fi che il BLE sono tipicamente relegati a compiti di ispezione a bassa velocità, sistemi di inventario o fornitura di inizializzazione di posizione approssimativa per sistemi più precisi.

Posizionamento acustico/ultrasonico

I sistemi acustici stimano la distanza utilizzando misurazioni del tempo di volo degli impulsi ultrasonici emessi da un beacon e rilevati da nodi fissi. Tuttavia, la localizzazione acustica è estremamente sensibile al rumore ambientale, alle turbolenze del flusso d’aria, ai gradienti di temperatura e alle superfici riflettenti.

Fondamentalmente per gli UAV, il rumore acustico ad alta frequenza generato dalle eliche del drone può facilmente saturare o interferire con i microfoni sensibili utilizzati per la misurazione della distanza, richiedendo una sofisticata cancellazione del rumore o un posizionamento unico del beacon.

Di conseguenza, questo approccio è più adatto per micro-UAV piccoli e leggeri in ambienti controllati come i laboratori, o come sistema ad alta precisione e a corto raggio in cui l’ambiente è stabile e silenzioso.

Odometria visiva e basata su LiDAR (VO/V-SLAM)

Sebbene non si tratti tecnicamente di un sistema di posizionamento indoor basato su infrastrutture nello stesso senso dell’UWB, i metodi visivi sono indispensabili per l’autonomia a bordo. L’odometria visiva (VO) stima il movimento del drone tracciando le caratteristiche delle immagini successive. Il Visual SLAM (Simultaneous Localization and Mapping) va oltre, costruendo una mappa 3D dell’ambiente e localizzando contemporaneamente il drone all’interno di tale mappa.

Questi metodi raggiungono un’eccellente precisione locale, spesso a livello centimetrico, e forniscono dati cruciali sull’orientamento (6 gradi di libertà). Tuttavia, sono intrinsecamente soggetti a uno scostamento posizionale accumulato su percorsi di volo più lunghi. Le loro prestazioni si riducono rapidamente anche in condizioni di scarsa illuminazione, in aree prive di caratteristiche distintive o piene di fumo/polvere, richiedendo una texture e un’illuminazione adeguate per funzionare in modo affidabile.
Posizionamento basato su RFID
L’identificazione a radiofrequenza (RFID) non fornisce un posizionamento 3D continuo. Si basa su tag passivi (alimentati dal lettore del drone) che offrono solo una localizzazione a livello di zona su un raggio molto breve, o su tag RFID attivi che offrono un raggio più lungo. Questa tecnologia è meglio intesa come un metodo di convalida discreto di checkpoint o waypoint, che conferma la presenza di un drone in una posizione specifica contrassegnata, ed è utilizzata principalmente per potenziare un metodo di posizionamento continuo.

Applicazioni dei sistemi di posizionamento indoor dei droni

I sistemi autonomi stanno cambiando radicalmente le operazioni industriali. La domanda di un posizionamento indoor affidabile dei droni si concentra in diversi settori chiave:

  • Magazzinaggio e logistica: la localizzazione ad alta precisione supporta voli completamente autonomi attraverso reti di corridoi densamente popolati per automatizzare la scansione dell’inventario e il conteggio dei cicli.
  • Ispezione di beni industriali: soluzioni di posizionamento indoor accurate garantiscono traiettorie di volo prevedibili e sicure per ispezionare aree difficili da raggiungere in centrali elettriche, raffinerie e altri ambienti complessi e ricchi di metalli.
  • Sicurezza pubblica e primo soccorso: i droni vengono impiegati per navigare in strutture crollate o zone pericolose dove il sistema di posizionamento deve essere immediatamente utilizzabile e affidabile in assenza di GNSS e di riferimenti visivi umani.

L’importanza del tracciamento della posizione interna per i sistemi senza pilota

Perché il GNSS non funziona all’interno

La complessità strutturale degli edifici, compresi i rinforzi metallici, le pareti spesse e le coperture, causa una significativa attenuazione e riflessione dei deboli segnali satellitari su cui si basa il GNSS. Ciò rende la navigazione tradizionale dei droni inaffidabile o completamente impossibile all’interno.

Una soluzione di posizionamento indoor robusta per magazzini e logistica deve quindi basarsi su tecnologie alternative in grado di fornire posizioni stabili, stime accurate del movimento e voli senza collisioni in spazi ristretti e ingombri. Questi sistemi precisi sono essenziali per consentire la scansione automatizzata dell’inventario, l’esecuzione di percorsi di ispezione ripetitivi e garantire voli di precisione in strutture industriali di alto valore in cui il GPS non è disponibile.

Inoltre, un posizionamento indoor affidabile per l’ispezione delle risorse industriali è indispensabile per garantire operazioni sicure intorno al personale e alle infrastrutture sensibili, dove il rischio di collisione deve essere strettamente controllato.

Sfide ingegneristiche in ambienti ristretti

Gli ambienti interni presentano requisiti unici e rigorosi per i sistemi di tracciamento della posizione interna. I segnali incontrano regolarmente riflessioni multipath e RF, che li fanno rimbalzare sulle superfici, distorcendo le misurazioni della portata e compromettendo gravemente la precisione, una sfida particolare per i metodi basati su RF. L’ambiente è spesso altamente dinamico, con continui cambiamenti dovuti al movimento di lavoratori, veicoli o macchinari che alterano rapidamente il campo operativo.

Gli ingegneri devono affrontare diverse sfide principali:

  • Impedimenti visivi: scarsa illuminazione, fumo, polvere o ostacoli visivi possono limitare notevolmente l’efficacia dei metodi di localizzazione esclusivamente ottici.
  • Limiti di manovrabilità: corridoi stretti e spazi ristretti limitano i margini di volo, rendendo necessari sia un posizionamento altamente accurato dei droni indoor sia rapidi aggiornamenti da parte del sistema scelto.
  • Rumore ambientale: le turbolenze del flusso d’aria, il rumore acustico e le interferenze elettromagnetiche introducono rumore in varie modalità di rilevamento, rendendo necessario l’uso di soluzioni di posizionamento ibride che combinano più input e mantengono la stabilità in condizioni in rapido cambiamento.

Tecnologia di posizionamento indoor multisensore

In quasi tutte le applicazioni professionali e critiche per la sicurezza, una singola tecnologia non è sufficiente. I sistemi più affidabili e robusti si basano sulla fusione dei sensori, la combinazione intelligente di più modalità per compensare le singole debolezze.

Ridondanza e algoritmi di fusione

Un’unità di misura inerziale (IMU) integrata fornisce dati di movimento e orientamento ad altissima velocità. Tuttavia, le IMU sono soggette a deriva, un accumulo fondamentale di errore nel tempo e nella distanza. La navigazione a stima dell’IMU è quindi continuamente limitata dalle posizioni fisse assolute o relative di altri sensori come UWB o Vision.

Algoritmi sofisticati come l’Extended Kalman Filter (EKF) combinano flussi di dati asincroni (come misurazioni di portata UWB, dati di movimento IMU e tracciamento di caratteristiche visive) per fornire ridondanza essenziale e capacità di failover. Se la visione si degrada a causa di una scarsa illuminazione, la portata UWB può mantenere un volo autonomo sicuro; al contrario, se la linea di vista UWB viene temporaneamente persa, l’IMU e l’odometria visiva possono colmare il divario.

Nel valutare questi sistemi critici per la sicurezza, i professionisti dell’ingegneria devono guardare oltre la semplice “precisione media” e richiedere invece metriche come l’errore P95 (il raggio entro il quale ricade il 95% di tutte le stime di posizione), per quantificare realmente il margine di affidabilità del sistema.

Tecnologie e standard emergenti per il posizionamento indoor

Il futuro del posizionamento indoor dei droni è altamente integrato. La ricerca sul posizionamento indoor 5G e l’evoluzione verso il 6G si concentrano sul raggiungimento di un rilevamento RF a livello centimetrico e sulla creazione di framework di posizionamento integrati nella comunicazione, con l’obiettivo di rendere la rete stessa l’infrastruttura di localizzazione primaria.

Allo stesso tempo, i modelli di intelligenza artificiale e machine learning (ML) sono sempre più utilizzati per elaborare dati complessi e rumorosi dei sensori, classificare ambienti multipath e migliorare l’affidabilità delle stime di posizionamento basate su modelli di volo storici. Si prevede che gli standard futuri promuoveranno la compatibilità tra i diversi fornitori nei metodi RF, ottici e computazionali, il che costituirà un importante acceleratore per l’adozione in settori industriali su larga scala.